Archivio per Autore: Manuela Critelli

Circorama 4

Poggiò sui suoi baffi la bestia feroce

Il pubblico adesso lo acclama a gran voce

Il circo è il suo mondo e nulla gli nuoce.

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Circorama 3

Rissoso tamburo ridente pallone

Che scherzo d’equilibrio

Evviva la rivoluzione!

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Circorama 2

Chi scelgo per il ballo?

Scimmia topo cavallo.

Al circo le sorprese dell’oroscopo cinese.

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Circorama 1

Conosci dell’Africa il cielo sereno?

Se mi sali sulle zanne ci voliamo in un baleno!

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Particolare 3/3

Ma ora non sapeva proprio cosa indossare.
Non voleva essere troppo casalinga, quindi scartò un caftano verde pavone, perché i pendagli alle maniche sabotavano le vivande. Né troppo stradale. Sarebbe scesa volentieri con una camicia da notte delle sue, in tulle di seta, e si sarebbe seduta a tavola poggiando le braccia nude sul tavolo, ma non poteva.

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La barchetta bianca

LE ONDE ALTISSIME

Non avrei scommesso neanche un soldino sulla barchetta bianca.
Una bella barchetta di sicuro, con la sua vela ancora pulita, ma danzava troppo pericolosamente sulle onde altissime, mentre interi branchi di pesci venivano issati dalla corrente ad altezze vertiginose. Leggi tutto →

Particolare 2/3

Anche al battesimo del suo primo figlio Massimo fu invitato, e tutti erano festosi. Suo marito le aveva regalato una broche. Una broche perché sono vecchia, Gloria aveva pensato. Ed era corsa dal massaggiatore affinché il suo amante non la trovasse sciupata. Ma Massimo era gentile, non la guardava con troppa insistenza alla luce del giorno, e la faceva sentire una femmina. Quell’uomo era la sua vita.

Lei ringraziava Iddio di essere così bella, e quando incrociava una donna brutta per strada si chiedeva sinceramente come facesse a vivere. A volte si girava per continuare a guardarla.
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Particolare 1/3

“E’ un bambino ipersensibile” concluse netta la maestra.
“In che senso, signora?” chiede la madre con uno zac del collo.
“Nel senso che è… Particolare” ribadì l’insegnante con uno zac doppio, mano sinistra e destra, lasciando brandelli di aria a girovagare.

Una custode tutta macchiata di pomodoro entra seguita dal suono della campanella, tiene una scopa stretta al petto.
Gloria risale sull’auto e non riesce a metterla in moto. L’aggettivo particolare lei lo usa spesso, al telefono, con le sue compagne di shopping, per descrivere un bracciale, o un fard.

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Test – 3/3

Ma Franca aveva il sacro foco: ci voleva ben altro per farla desistere.
Cominciò ad osservare attentamente le donne del bel mondo e ne rubò il segreto con gli occhi. Le osservò assieparsi come gazze per i brindisi, sbronzarsi in modo molestissimo e trasformarsi in delle adolescenti odiose, stonate, vecchie.

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Test – 2/3

Allora lei, la chiamerò Franca, intanto, comincia a darsi da fare.
Risponde a un annuncio, e si ritrova a lavorare per un grande produttore: si era presentata per un posto di baby-sitter.

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