Archivio per Autore: Francesco Centorrino

Polaris

In cielo dorme irrequieto il Carro,
da Vega a Thuban,
la stella polare adesso
brilla di un colore
bizzarro
ammirarla nel nero d’abisso.

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Dio onnipotente (?)

E’ l’esser dei miracoli
e segreti
il signore supremo
del mistero
ci giudica
per com’è che siamo:
irrequieti.

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Francesca

E’ un’amore che nasce,
pieno di emozioni,
un fragore appena
finalmente.

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Silenzio strano

E’ un silenzio strano
quello che si addensa,
malinconica realtà,
l’indifferenza;

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Profanità

Amor che guarda oltre la vista,
mi accende in cuore
un fuoco maledetto
che né la logica e ragione
mi conquista
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Dinnanzi a te

Mi infiamma l’anima
starti dinnanzi,
con i miei occhi
che muoiono dentro
ai tuoi,
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E calò la notte

E calò la notte.

Solo il silenzio mi accompagna,
tenendomi per la mano,
gelida,
come questa meraviglia,
che cattura la mia mente,
che noi chiamiamo vita.

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Notte

Senza luna
Sospira
questa notte fragile,
solo il vento talvolta si assapora,
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Vivila

Assorto nel vespro
cupo,
attendo e spero
che il tempo
infinito
riporti l’immenso
al morto nero,
e imperare l’eterna notte
nell’assoluto imputridire
della dolce fine,
della giusta morte.

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Cimitero

Cimitero buio,
notte cadaverica,
il silenzio divora tutto il resto.

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