Archivio per Autore: Fabio Leocata

Supermegaboy: il primo episodio!

A distanza di oltre quattro mesi dalla prima uscita, riproponiamo il primo epico episodio di Supermegaboy.

 

Episodio 1: “La nascita di Supermegaboy”

Era un tranquillo pomeriggio di mezza primavera a Firenze City quando l’anonimo Facundo Mostarda, tuttofare al Florence City Telegraph, per riposarsi dalla dura mattinata lavorativa al giornale, andò a prendere un po’ di sole sul terrazzino dei suoi genitori in costume essenziale olimpionico e ciabatte da doccia, e si portò dietro un giornaletto e un teino al limone, e tutto procedeva per il verso giusto finché dalla finestra del piano di sopra si affacciò la Lia Rottazzi con in mano una pentola piena di una brodaglia ustionante e nauseabonda, e siccome non voleva intasare il lavabo di cucina con quell’avanzo di rigovernatura, decise di disfarsene gettandolo di sotto, ma quella sbobba bollente che sapeva di cozze, vermuth e scioglicalcare liquido andò a finire proprio sulla testa di Facundo che divenne amaranto, urlò dal dolore e Supermegaboy Episodio 1 Lia Rottazzipoi svenne, e la Rottazzi lo vide e sbuffò di farla finita con tutta quella pantomima ché al massimo s’era schizzato uno stinco e i giovani d’oggi sono dei gran rompicoglioni che non hanno voglia di fare un cazzo e sono sempre a lamentarsi e poi lei non aveva fatto niente di male e anzi aveva seguito le indicazioni igienico sanitarie del comune che si raccomandava di non buttare oli e intingoli bollenti negli scarichi per non distruggere le fognature e ustionare le chiappe alla fauna fluviale, e allora lo mandò a fanculo e chiuse la finestra, e Facundo rimase là senza sensi per un bel pezzo finché quella sera lo trovò la madre e siccome la pelle da amaranto era diventata granata disse al marito di prendere nell’armadietto del bagno un po’ di Foille, ma siccome Facundo non dava segni di vita e anche il battito al polso era un po’ lento, per ridestarlo decisero di fargli trangugiare un bicchierino di distillato all’anice da 90° comprato una ventina d’anni prima a Monte Oliveto Maggiore, ma non appena trangugiato Facundo sbarrò i bulbi oculari, Leggi tutto →

Speciale Supermegaboy: il secondo episodio!

“Un incontro inatteso”

Era una tranquilla notte di mezza primavera a Firenze City quando Facundo Mostarda, in costume e vestaglietta, uscì trafelato dall’ospedale e si mise a trotterellare sulla carreggiata in direzione di piazza Dalmazia con le ciabatte da piscina ai piedi e un sorriso ebete stampigliato in faccia perché aveva appena deciso che sarebbe diventato un supereroe del bene, e tutti quelli che se lo trovavano di fronte dovevano sterzare all’ultimo secondo per non investirlo e dicevano tra sé “Guarda questo deficiente che cammina in mezzo alla strada di notte, ma che cazzo c’avrà da ridere?” e anche se le auto e gli scooter gli facevano gli sfrisini sgommando e inchiodando, Facundo continuava imperterrito a camminare sulla strada perso tra i suoi Supermegaboy episodio 2 - Trafficopensieri da supereroe, e rimuginava su ciò che l’aspettava, sulla lotta contro il male e i doveri morali nei confronti dell’umanità, sul fatto che avrebbe dovuto vegliare ogni notte sulla città, che non avrebbe più potuto poltrire davanti alla tv perché doveva lottare contro i supercattivi, insomma si doveva fare un gran mazzo, e allora il sorriso ebete si spense lasciando spazio a una smorfia idiota, però dopo Facundo pensò che essere un supereroe aveva anche degli aspetti positivi, tipo che qualcuna finalmente gliel’avrebbe data, perché nelle sue avventure avrebbe salvato la vita anche a un mucchio di ragazze, e con un po’ di fortuna in questo mucchio ci poteva capitare anche la nazionale femminile di pallavolo olandese, e a quel pensiero gli tornò il sorriso ebete, e poi Facundo pensò anche che forse avrebbe trovato il coraggio di rivolgere la parola alla sua Leggi tutto →

Speciale Supermegaboy: il primo episodio!

Ep. 1: “La nascita di Supermegaboy”

Era un tranquillo pomeriggio di mezza primavera a Firenze City quando l’anonimo Facundo Mostarda, tuttofare al Florence City Telegraph, per riposarsi dalla dura mattinata lavorativa al giornale, andò a prendere un po’ di sole sul terrazzino dei suoi genitori in costume essenziale olimpionico e ciabatte da doccia, e si portò dietro un giornaletto e un teino al limone, e tutto procedeva per il verso giusto finché dalla finestra del piano di sopra si affacciò la Lia Rottazzi con in mano una pentola piena di una brodaglia ustionante e nauseabonda, e siccome non voleva intasare il lavabo di cucina con quell’avanzo di rigovernatura, decise di disfarsene gettandolo di sotto, ma quella sbobba bollente che sapeva di cozze, vermuth e scioglicalcare liquido andò a finire proprio sulla testa di Facundo che divenne amaranto, urlò dal dolore e Supermegaboy Episodio 1 Lia Rottazzipoi svenne, e la Rottazzi lo vide e sbuffò di farla finita con tutta quella pantomima ché al massimo s’era schizzato uno stinco e i giovani d’oggi sono dei gran rompicoglioni che non hanno voglia di fare un cazzo e sono sempre a lamentarsi e poi lei non aveva fatto niente di male e anzi aveva seguito le indicazioni igienico sanitarie del comune che si raccomandava di non buttare oli e intingoli bollenti negli scarichi per non distruggere le fognature e ustionare le chiappe alla fauna fluviale, e allora lo mandò a fanculo e chiuse la finestra, e Facundo rimase là senza sensi per un bel pezzo finché quella sera lo trovò la madre e siccome la pelle da amaranto era diventata granata disse al marito di prendere nell’armadietto del bagno un po’ di Foille, ma siccome Facundo non dava segni di vita e anche il battito al polso era un po’ lento, per ridestarlo decisero di fargli trangugiare un bicchierino di distillato all’anice da 90° comprato una ventina d’anni prima a Monte Oliveto Maggiore, ma non appena trangugiato Facundo sbarrò i bulbi oculari, Leggi tutto →

L’isola

Un giorno avrai la luna fra le mani,
sporche di sangue e di lacrime amare
avrai le gambe che ti tremano alla voce
di chi sorride ma non vuole parole Leggi tutto →

Le nozze del salvatore

L’ora di chiedere aiuto è arrivata
c’è un fazzoletto di stelle nel cielo
e la tua voce ritorna dal nulla:
“tu porterai la mia vita in te” Leggi tutto →

Attimo2

Luce sia…. Sento che…
nella mia mente, nella tua voce, ora…
Vedo luce!

Perché basta un attimo, un attimo…
Scappa via…
Non mi provocare… Non mi provocate!
Scappa, scappa, scappa,
non la senti questa voce… E’ mia!

Notte di nuvole, notte di te
Per un attimo, un attimo che non c’è
Un attimo per me

 

1995
Verso l’isola perduta