Lo staff di Prosa e Poesia ringrazia autori e lettori!
La prima volta che sentii Vittoria ero alla stazione di Bologna. Mi sembra che pronunciò il mio nome. Con calma, lo pronunciò con calma. Le prime volte lo faceva sempre con molta calma. Tanto da farmi dubitare. Ma non mi preoccupai. Read More →
Sul binario assolato
col vestito di seta a pois
la cintura rossa di pelle Read More →
Con la mente ho eretto barriere di carta,
di malinconia, nostalgia, rabbia ed orgoglio;
ora vacillano alla prima tiepida brezza
di un mondo nuovo. Read More →
Il primo ad arrivare, il sabato sera, è sempre “lo Zitellone”: un tipo sui quarant’anni, con dei tratti talmente grossolani da sembrare una caricatura, che in vita sua non ha mai avuto una donna (a parte, probabilmente, qualche poveretta recuperata sulla tangenziale per poche centinaia di euro) e che si ammazza di lavoro da mattina a sera, sei giorni su sette, nonostante i genitori gli abbiano lasciato in eredità una fortuna di circa 5 milioni di euro fra case, terreni e conto in banca. Read More →
C’era una volta, in una terra molto, molto lontana, un paese dove pioveva sempre, pioveva e pioveva; con piogge torrenziali tutto il giorno, tutti i giorni, per anni e anni. E proprio lì viveva un bambino piccino, in una casetta di montagna, con il suo papà e il suo cagnolino.
Aveva nove anni e tutti i giorni della sua vita aveva piovuto e piovuto, per tutto il giorno e per tutta la notte. Ti potresti immaginare di veder continuamente piovere e di essere sempre bagnato?