Category Archives: Poesia

IX. Departure

Veglia,
o eburneo strale,
sul mio corpo,
tu che sibilando
penetrasti queste carni
liberandomi da
tale gabbia infame;
tu che lieto
trafiggesti queste spoglie
che ora tacciono
solenni nell’oblio;
giunta è l’ora
della dipartita:
lascia dunque
che si levi alta
la mia essenza,
e che serena
si abbandoni
ad eterni e dolcissimi
silenzi.

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Vento

Accarezzami trasparente vento
che di amore sono pazzo
a occhi chiusi io ti accolgo in questo viaggio
dove la mente mia felice e pensante
di colori di ieri e di oggi
grazie a te e’ piena di ricordi

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Strana finzione

strana finzione o
- insostenibile perdita – ?

sono qui e non accedo al tuo sguardo
solo uno è bastato
per infrangermi intera
in fuga tra luoghi impossibili
in cerca di un volo
è un attimo
pur di non sentire
la sintassi perfetta di te
come tutto si lega nel fermo
tremare.

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Esaustiva esistenza

Incontrollabile follia
ancora tua, ancora mia
Perdenti sensi alle manie
cambiando in disarmonia Read More →

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Ecco, il libro del cielo

Dacché l’uomo apparve sulla terra;
guardò al cielo;
un grande libro;
che lesse tutto d’un fiato;
vide scorrere nubi ovattate;
come batuffoli di cotone;
fantastiche, bizzarre, viandanti;
pennellate di rosa al tramonto;
luna argentea in quell’alone di luce;
stelle nitide nel loro brillare;
visse all’alba il sole della vita;
allora pensò all’Immenso!

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Io

Canto vespertino
che s’empie
di una luce fievole

Cuore vermiglio
taciuto
in un limio
in un languore
in un supplizio

Poi vita.

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