sola,
una colomba dall’immacolato manto solca gli orizzonti, unica superstite in un oceano di desolazione. Vola leggiadra sospinta da una brezza lieve, balia addolorata a cui natura strappò il frutto d’amoroso seme, vecchia cantastorie senza più memoria.
Candida colomba incorrotta, guardiana dei deserti, vira elegante e voluttuosa, santa nel campo redento, ed esule, al contempo, dal materno nido; vaga senza meta la creatura, scruta gli infiniti spazi volteggiando per l’immenso e contemplando la grandiosità del nulla.

