Archivio annuale: 2016

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L’indifferenza

Aliterà in me
l’indifferenza
che mi accompagnerà
nello spezzato
mondo fuggito via
offuscando ricordi
di quel tempo d’amore e passione
accartocciati e spazzati via.

Un gelido vento
disperderà l’amaro silenzio
ove chi rivolti nel cielo infinito
guardano il suo colore con apatia

Raccontami

Pietra miliare
dalla geometria sacra,
raccontami
quando sfilavi le parole
al viandante smarrito,
quando sfidavi il silenzio
dell’inabitato borghetto
superando l’incommensurabile
linea del tempo.

Mi chiedo
quanta pace assopita
spira dal tuo ruvido dorso,
quanta luce abita e danza
nelle molecole del tuo cuore.

Grazie Signore (I più votati di Prosa e Poesia)

Grazie Signore,

perché nel mondo ci sono persone SPECIALI.

SPECIALI, perché infondono sicurezza.

SPECIALI, perché danno importanza ai valori della vita.

SPECIALI, perché riescono a… contare fino a dieci.

SPECIALI, perché restano umili.

SPECIALI, perché danno coraggio.

SPECIALI, perché ti fanno sentire viva.

SPECIALI, perché riescono a conoscerti nel profondo,

senza averti mai incontrata.

SPECIALI, perché invitano a guardarti dinanzi a uno specchio,

e a fare quattro chiacchiere con te stessa

e finalmente riesci a dirti ” IO VALGO”.

SPECIALI, perché hanno un animo buono.

SPECIALI, perché sono “SPECIALI”.

Grazie Signore.

In te, c’è una luce

C’è chi ha
calpestato
la tua gioia,
sei esasperata,
vedi solo buio
intorno a te,
ti senti sperduta,
soffri,
non ami più,
la tua strada
conduce all’oscurità.

Eppure,
c’è una luce
in te,
vivila ti prego,
non occultarla,
falla brillare
sui tuoi passi,
ti condurrà
a riconquistare
un sorriso,
t’appartiene.

Dal freddo del cuore

Riparami o poesia
dal freddo del cuore e
dalla notte appassita
calata sull’anima.

Avvolgimi
come l’onda verso sogni migliori
che si nascondono sotto la sabbia
fino al nascere del sole.

Riparami tra le tue armoniose sinfonie e saziami di vita
prima che
la mia piuma preziosa scriva
d’un nuovo cielo.

Dove osano le aquile

Lassù
sulle più alte vette delle montagne
ove regna un sovrano silenzio
le aquile
imparano a volare col vento
(a sorridere alla vita).

Ho bisogno di coraggio
per assaporare
la loro libertà
ma, non sarà
stato vano arrivare a tanto

Trasmutazione

Le dimore del cuore
cingono l’agorà
come vezzosa collana.

Fulcro, palpito vivo
laddove gli urbani
abitano e vestono
alternati ritmi
tra l’abituale e il festivo.

Rituali, ricordi, bandiere e fanfare
sventolano appese
alle stringhe del tempo.

Poi lentamente
sopraggiunge il silenzio
e avvolge come coperta
l’esperienza più struggente.

Da Konya a Kayseri (I più votati di Prosa e Poesia)

Da Konya a Kayseri
si incontrano
distese di campi di grano
ormai mietuti.
Siamo al 12 di agosto.
Distese di terra
che appartengono
solo alla fantasia di noi
viaggiatori.
E qualche piccolo paesino
di case con quattro mura
che faticano a stare in piedi,
magari dove fare riposare
i nostri ricordi.

Al soldo dell’inquinamento

Stai imbrattando
il cielo, la terra,
il mare,
non t’avvedi
dell’oscurità;

cammini randagio
sul grigio livore,
respiri
lo squallido mercato
dell’opacità;

non essere al soldo
dell’inquinamento,
evita tale scempio,
canta l’amore
per l’umanità.

Alijundi alssaghir

Il Piccolo soldato
non aveva tra le mani arcobaleni.

Camminava
nel calore della guerra
con cicatrici di memoria
impressi nella mente.

Implorando speranza
nel puzzo della morte.

Il tempo scorreva
con battiti cardiaci
che si fermano
tra campi di ossa
colti dalla peste
di un dio senza amore.

Nell’aria spasimante
il piccolo soldato
inginocchiato al tappeto,
portando le mani vicino al capo
e i palmi avanti
intona i versetti del Corano
sotto un tramonto di rosso vermiglio
che lo stava ascoltando