Archivio mensile: luglio 2015

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Con i piedi nella pozzanghera

Tra le pieghe di un cielo ombroso
affondiamo con i piedi in una pozzanghera.
Consapevoli della vita che scorre via
tra un pianto ed un sorriso.
Ma non c’importa del tempo
che ha portato via i nostri anni
Noi siamo qui, persi
a respirare la vita
che nasce tra i boccioli di fiore
mentre un tappeto di nuvole scure
lascia spazio al sole.

Spedire i sentimenti

Quanto son preziosi
i momenti
del tempo
in cui viviamo;
per esprimere
in modo compiuto
i sentimenti sinceri
a chi amiamo;
che l’Anno Nuovo
venga scandito
da tali momenti
per sentire e spedire
i sentimenti.

Bianco (I più votati di Prosa e Poesia)

La bocca tua apri e d’improvviso
nel buio tuo giunge un umido accento
di caldo me stesso, nel godimento
fiume disegna di bello il tuo viso.

La lingua si mostra, tuona e travolta
muta l’istante con fermo momento
muovendosi poi con forza più alta
preso da fuori quel mutuo consenso
concede piacer del cielo la volta

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Il germoglio

Sul terreno
di coltura
ove l’arte
germoglia,
il processo
creativo
tocca
le corde
dell’anima,
coinvolge
i sensi,
diviene
carezza sublime
per l’umanità.

Un viaggiatore senza tempo 5/5

Come dire? Non è facile da raccontare con le parole.
Ogni lettore estratto il libro dalla parete iniziava a leggere e piano piano, come in una metamorfosi al rallentatore, si trasformava: a volte prima le mani, altre il volto, poi gli abiti e quindi il modo di fare e di parlare.
Tutte le lingue del mondo risuonavano tra le pareti di libri.
Non era possibile interromperli; ciascun lettore-personaggio viveva di vita propria, ritornavano lettori solo dopo un po’ che il libro era stato terminato e chiuso definitivamente.
Alcuni infatti sembravano riluttanti a voler abbandonare quelle pagine e le sfogliavano e le carezzavano e le baciavano.
Ma il processo ricominciava quando il lettore entrava in un nuovo racconto sfilandolo dalle grandi pareti.
Da quanto tempo erano lì? Inutile chiederglielo: possedevano la chiave per l’immortalità.
E poi i miei personaggi preferiti mi vennero incontro, amici dimenticati ma subito riconosciuti.

Dovevo trovare l’uscita.
Dovevo tornare dal mio amico smemorato. Glielo dovevo. Grazie a lui il mio era stato un viaggio memorabile.

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Come una magia

Se sai quanto può essere piccolo un bacio
Ti accorgeresti di quanto il suo tocco è delicato.
Se sai quanto è fragile e sensibile il battito di ciglia
Ti accorgeresti quanta bellezza ha il tramonto
di rosso vermiglio.
Questa follia della vita è una spettacolare magia.

Il tuo piccolo oggi

Guarda indietro
per andare avanti;
il tuo piccolo
ha un meraviglioso mondo
da scoprire,
leggigli le favole,
gioca con lui;
stimola la sua fantasia,
la sua curiosità,
la sua creatività,
sviluppa
il suo spirito d’osservazione,
le capacità logiche
e matematiche,
la memoria:
più gioca
più impara, con te!

Dopo l’attesa (I più votati di Prosa e Poesia)

Dopo l’attesa, cosa resta?

L’orizzonte alle spalle, l’infinito da una parte,
corrosa la voce del passato, finisce così?

porte chiuse, passi veloci
perduta ogni cosa, senza la grazia
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Dare un senso

Pur nell’affastellarsi
dei temi sociali
e culturali
d’oggidì,
nell’arte espressiva
urge
dare un senso
a ciò che si dice,
a ciò che si fa,
perché gli altri
ascoltino.

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Un viaggiatore senza tempo 4/5

Ero ancora fissato su quello che avevo visto che quasi sbattevo contro una bestia, sì un bestione che mi correva incontro senza guardare affatto dove mettesse le zampe; sembrava uno struzzo, molto grosso, ma al posto del lungo collo e la piccola testa aveva delle lunghe orecchie pendenti attaccate a un cranio pelato, come due bande di capelli. Niente bocca, niente naso o qualcosa che gli assomigliasse.
Mi scansai quasi all’ultimo secondo, altrimenti mi avrebbe travolto.
Il cuore mi batteva all’impazzata e mi misi un attimo a sedere.
Sapevo di essere sempre lungo la mia corsia, ma lo spettacolo intorno era talmente verosimile che mi sembrò di essere seduto su un grande masso, circondato da una bella radura di bosco. Un bosco di faggio.
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