Archivio mensile: settembre 2014

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Il medico degli umili

Più il mio Sposo non ritrovo
il suo cuore all’improvviso
(ed anche il mio) si è fermato.

Col sorriso sollievo ha donato a quanti
da sofferenza e malattia invasi
ora lui in Cielo è stato condotto
spazia adornato da candidi Angeli.

Quaggiù, io son rimasta
sola e desolata trafitto ho l’animo
mentre il volto inondano amare gelide lacrime
lo sento mi abbraccia
tendo la mano percepisco l’Amore non lo vedo.

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Soggiaci all’altrui volontà

Eri sfrontato
ora non più,
la società t’ha aggravato
il disagio esistenziale.

Il lavoro dell’oggi
cercato e non trovato,
è un pesante bagaglio,
dell’anima un reale travaglio.

A quarant’anni
soggiaci all’altrui volontà,
ti senti insicuro e frustrato,
piove a dirotto sul bagnato.

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Sotto i salici

Ci sono lacrime altissime
dentro le ali di certi angeli
che guardano in silenzio
stretti in un panno di tempo
posandosi  sulla fronte del cielo

Scendono fili
come capelli
intrecciati da fradici  respiri
in gocce che diventando  aria di brezza.

Or la notte nel suo cielo
abbandona la luna
che smette di respirare
… inizia così l’autunno  sotto i salici…

Occhi maliziosi

Negli occhi tuoi maliziosi,
lo sguardo intrigante s’avvisa.

La tua languorosa concupiscenza
fa vibrare le corde dell’amore.

In quel coinvolgente messaggio,
lui s’imbarazza e quasi t’ignora,
ma così non è!

Eppur

Eppur siamo così fragili…
Così tanto fragili
Basta un colpo di vento
Per farci cadere a terra
Eppur siamo fragili
Così tanto fragili

Enrica Gugliotta

Mia casa ideale

Un promontorio in località collinare, da dove si ammira il panorama a centottanta gradi, una grande spianata soffice di verde spontaneo, circondata di alberi assortiti, dalla chioma fluente e fioritura profumata, sotto cui  sono disposti sedute di vario tipo: poltrone, sdraio, puff e altro.
In un angolo ben mimetizzato da una siepe di lamponi, more e uva spina, si stende un florido orto di verdure  e altri prodotti assortiti.
Davanti alla siepe un rustico tavolo fatto di tronchi sotto un canniccio coperto di rampicante è pronto per merende, cene  all’aperto e per brum di primavera.
Nel bel mezzo della spianata si erge una costruzione di architettura molto armoniosa, a due piani,  con ampie finestre e graziosi balconcini.
Dentro ampio e luminoso salone con arredamento semplice e funzionale un tavolo atto a mettere a gustare buone cose più persone,  divani forniti di cuscini assortiti anche nei colori e qualche tavolino.  Una parete attrezzata con originali sgabelli componibili che gli stessi ospiti staccano e costruiscono valida a garantire a tutti comodo posto a sedere anche  nelle serate più gremite.
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Quando si crede

Quando si crede
s’appaga l’anima,
ma attuar talvolta
la concretezza
appare percezione errata;

vieppiù
accettar per vero,
non mettere in discussione
prestar fede
quando da sé vacilla;

aver certezza,
quando il proprio
e l’altrui operare
portano al dubbio,
meglio non credere.

Perle di pioggia

Ci sono poesie
che hai sempre sognato
scritte su carta
mescolati nella profondità immensa
di un mare
di pioggia

Le puoi ascoltare
scorrere , scrosciare
sciogliersi nel cielo
e filare
tra i pensieri
per raccogliersi
e colorarsi sulle labbra
fino a colmarsi
e smorzarsi
senza dir nulla.

Assiso sulla nube

Guardi dall’alto
assiso sulla nube
con far meditabondo
il mondo sottostante
e pullulante
che t’ignora.

Nel periglioso viaggio
dell’età adulta
scrollati di dosso
le molteplici scorie
dell’umana specie
per aprir nuove vie
alla vita
non alla pece.

I mille elefanti

Tetri giorni miei
Senza un domani
Ieri si ieri ho vinto
Oggi sono perennemente
Insicura di riuscire a trionfare
A riprendere lamia vita
Tra le mani sono schiacciata
Da mille elefanti
Non riesco a muovermi
Vorrei rialzarmi e cavalcare
I mille elefanti che ho sulla schiena e gridare
Ho vinto !!

Enrica Gugliotta