Archivio mensile: giugno 2014

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Non puoi dirla carezza

Se ti passi una mano
sulla guancia
non puoi dirla carezza.

Devi mettere ordine in te
far chiarezza
scioglierti nei sentimenti.

Come piuma
volteggi nel vento
senza alcun appiglio.

Conduci una vita
priva di picchi emotivi
che ti scuotano.

Non esiste
nel cuore umano
la negazione dell’amore.

Nuvole

… E poi vado via
come una foglia sospinta dal vento

Per sentire
i sapori d’immagini  roteati dalle stelle
nel continuo costruire.

Cercando di trovare
spiragli di verità
con occhi capovolti nel tempo del vespro..

All’alba
voglio risvegliarmi
senza paura
sotto gocce d’acqua di una pioggia battente.

Un difficile bivio

Il cammino dell’uomo
è pur sempre
un difficile
bivio.

Per chi ne abbia
percorso
una buona parte
è impossibile sottacerlo.

Per chi s’appresti
ad iniziarlo
è un’aspettativa
carica d’incognite.

Pozzi

Come colonne i tuoi occhi sostengono la mia nuditá
si distendono verso di me
e mi raggiungono

Mi attraversano come aghi
pungendo l’iride della mia anima
ed é miele spessa quello che scorre per le mie vene

Lo vedi
al rosso importa ben poco
(io direi assolutamente niente)
che i pori della mia pelle e i miei sogni siano alla deriva delle tue voglie
appropriandosi delle mie guance
del mio petto
e della mia schiena fino a dove finisce

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Tre haiku

1
Fragili spine,
pronte ad aspettarmi
oltre lo spazio.

2
Metamorfosi,
da bruco a farfalla.
Ali cosmiche.

3
Ninfe marine.
Il fluire del tempo
dentro le onde.

Ormai sei donna

Tu adolescente
ormai sei donna.

Con ingenuo candore
sembri cercare,
nel lievitar
del tuo aspetto esteriore,
ogni segno di mutamento
che t’ha fatto divenire
improvvisamente così.

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Percepirmi in aliti di vita

Sono viva,
ovunque…

Nell’aria che respiri,
nei tramonti bruciati,
negli spazi infiniti,
nei sogni proibiti,
nella consapevolezza di un gesto,
nel vuoto del silenzio,
nella pace che incombe,
nell’ombra che copre,
nel fruscio di foglie mosse dal vento,
nel passaggio di una rondine,
nel gorgoglio dell’acqua che scorre.

… Sono viva
Tu mi guardi e sorridi,
mentre la luna lentamente cala il suo sipario.

Delirio di potenza

Evidenzi
delirio di potenza
nel mostrare
i tuoi successi,
rimarchi
l’agio in cui vivi
gli amori con eccessi.

La fantasia greve
che t’impregna il cervello
non è connessa al cuore,
non sai coniugare
la parola amore,
pensa a chi sei
non a cos’hai.

Dedica

Ti dedico gli spazi dove io non ci sono
così potrai riempirli di me

Ed il silenzio
ti dedico anche il silenzio
il silenzio che lasciano ( al loro passo e con la loro fretta)
le parole spettinate

Ti dedico ogni mio spasmo
(con la mia mano o con la tua)
affinché tu possa ricordare quello che significa ballare
quello che si sente quando tocchi i miei fianchi con il tuo corpo
ed il mio respiro rotto con il tuo collo

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Una memoria del passato

Sabbie e cromie formano colonne
di una materica bellezza
rutilante di colori.

Una memoria del passato,
sempre diversa eppure
sempre uguale a se stessa.

Verso un fine e una fine
a cui non si può sfuggire
e di cui ho perso ogni traccia.