Archivio mensile: maggio 2014

Stai visitando gli archivi di Prosa e Poesia.

Quello che non ti ho mai detto

Tra le note di una vecchia canzone
penso ai giorni perduti sbiaditi dagli anni
e alla voglia di poter dire parole mai dette
regalate al vento
lasciate senza saluti con rimorsi
e pentimenti ingoiati tra le mille scuse lontane.

Ritrosie disperate ed insormontabili
che dicevano delle nostre confidenze
e delle nostre debolezze,
di quell’amaro vanto che sempre mi è mancato.

Leggi tutto →

Il perdono non soffoca l’amore

E’ difficile perdonare
quando il rancore
alberga nell’animo
e si cinge al dolore,
lo so.

Devi slegare te stesso
da pensieri attorcigliati
che invadono la mente
che non sente,
senti il cuore.

Si perdona perché s’ama;
il perdono è fonte
di libertà interiore
che non soffoca l’amore,
sappilo.

Motivi

Ti nomino ma non ti scrivo
perché così
tu non rimanga contenuto in questa incomprensibile rima
perché tu possa inondare tutto quanto nel tuo percorso
senza pensare
senza misurare
senza chiedere il permesso
ne a me
ne alle mie vocali
ne alle mie consonanti

Ti nomino ma non ti scrivo
perché così facendo
sarai mio
e della mia bocca
e dell’aria
perché sei tu
quello che mi suona dentro
quello che mi succede
quello che mi prende
inevitabile come gli angoli che si piegano

Leggi tutto →

Il motore del nulla

Isomorfiche visioni
stellari e marine, emergono
– in me e fuori di me –
allo stato nascente,
ancora una volta.

Meccanismi e ingranaggi
del motore del Nulla.

Uno straniero è un amico

Chi ti sembra straniero
non lo è,
vive sotto lo stesso cielo
dove sei tu.

Una goccia
del mare burrascoso,
in cui nuoti
anche tu.

Leggi tutto →

Senza mai perdersi

Senza mai perdersi
Soffio sulle candele consumate
costruendo frazioni dalle cere colate.

Ogni tensione è un’oasi di liberazione
un fianco offerto in qualsiasi momento.

L’efficacia

Non c’è che
dire,
se questa tua
vasta riserva
di idee
troverà conferme
e spunti
di riflessione
per sostenere
l’argomentazione,
potrai dirti
efficace.

Baciami

Baciami e non chiudere gli occhi.
Sprofonda in me
e poi,
con l’agilitá di un pianista,
fa che la mia anima tesa da i tuoi arpeggi
rimanga in un tono sostenuto.

Passa le tue dita
lento,
costante,
sul mio collo nudo.

Ti sorrideró
e ce ne andremmo lontano.

Amo gli enigmi delle tue mani,
veterane su i miei fianchi.

Leggi tutto →

Echi d’amore

Qui e là
echi d’amore,
sottovoce.

Là, sul confine
di stagioni immacolate
sazie di neve.

In fragili essenze
che si sfogliano
come petali
in sfacelo.

Emorragie
d’un cuore ferito.

Abile d’amare

Abile d’amare,
ti chiamo così,
altri dicono:
diversamente abile.

Sei stato bistrattato,
percosso, sfregiato
nel corpo e nell’anima,
umiliato nella dignità.

L’essere umano
quando diviene animale,
vive nel buio dei sentimenti,
perde il lume della ragione.

Non tutta, ma certa umanità
non merita il tuo amore
sincero e disinteressato,
ti chiedo scusa.