Archivio mensile: ottobre 2013

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Tornando da un concerto di Bregovic

Vedo cavalli e cani
e altri animali
che non conosco,
non riconosco.

Sento musiche
di molti paesi:
sensuali,
romantiche,
eroiche,
alcune orgogliose.
I musici che le suonano
non si guardano nemmeno
e non hanno
orecchi per ascoltare.
Non vedono e non sentono.

Si conoscono i cani e i cavalli?

Cerimonie

IL TESTO E’ STATO PUBBLICATO ED E’ DISPONIBILE QUI:

http://www.edida.net/edidatelling/quattro_donne_e_una_cucina/

Viareggio (Ottobre 2011)

Non la conosco ma ci sono nata

cresciuta tra Firenze e Rimini.

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La strada della felicità

La felicità
è nella strada stessa
che percorri ogni dì,
semplicemente.

Scopri la casa,
il numero civico
in cui dimora,
bussa alla porta.

Impara ad esser fiero
di ciò che sei
di ciò che hai,
essa t’aprirà.

Il Re di Maggio (03)

Probabilmente mi sto lasciando influenzare da quella band di esoterici psichedelici. Raccontano un sacco di cose strane, che volente o nolente, ti rimangono in testa a modi fastidio, come quando una zanzara ti ronza intorno e non riesci ad acchiapparla. Ignorando quale sia il problema maggiore, il ronzio o il fatto che non riesci a prenderla. Cercare di risolvere i nostri tormenti, alle volte, può essere peggiore del fatto stesso, perché ci rendiamo conto delle nostre limitatezze. Basta con tutti questi pensieri, voglio entrare e non pensare. All’ingresso, trovo la guardarobiera, consegno l’abito volentieri, lei, mi stacca il tagliando e con la sua vocina da fatina mi consiglia di non perderlo, ricordandomi che: “Se non hai il numero non val niente”.

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Siamo acqua per la morte

Ho trascurato di scrivere un sogno.

La morte vede nascere un’anima
e già sa che un  giorno sarà sua.
Questo mio sogno dimenticato
si è perso nel cielo
dei desideri.

Ho parlato ad un albero,
gli ho chiesto se è così difficile
non poter
fuggire via.
Non mi ha risposto.

Dalla finestra entrano uomini
ma non sanno vedermi.

Tutto quello che avrei voluto sapere sul riso

IL TESTO E’ STATO PUBBLICATO ED E’ DISPONIBILE QUI:

http://www.edida.net/edidatelling/quattro_donne_e_una_cucina/

Introduzione a “Strade scomparse di Firenze – Prima parte”

Introduzione

Lamberto Salucco ha il pallino delle strade scomparse, e lo fa rotolare in mezzo a vicoli, chiassi, piazze, piazzette, vie e viuzze fantasma rincorrendolo per raggiungerlo, e così facendo scopre un mondo incantato che gli altri non vedono: è un mago? No, è un grande innamorato di Firenze, e come ogni innamorato vuole conoscere a fondo il passato della sua amata.

Ma si sa, sapere troppo può far male, e sicuramente Lamberto ha sofferto molto nella sua ricerca, perché Firenze ha parecchi scheletri nello stradario.

Scoprire che dove adesso ci sono edifici c’era una piazza, che tante strade sono state abolite, tante case abbattute, chiese, torri, loggiati spianati, perduti, dimenticati (e tutti facevano parte di strade non più esistenti) provoca un dolore acuto al cuore.

Per non parlare dei nomi. E m’immagino il Salucco intento a chiedere geloso alla sua amata: “Come si chiamavano i tuoi ex? Avanti, dimmelo!”.

Firenze ha risposto, e le risposte sono tutte in quest’opera preziosa e unica, in cui senza inutili sbavature retoriche si può accedere ai dati essenziali della città invisibile, che torna visitabile attraverso chiarissime informazioni corredate da utili e accurate piantine che ci aiutano a orientarci nel nulla.

Un’opera che va tenuta presente e utilizzata di continuo, specialmente se si è a nostra volta innamorati di Firenze. Io stesso lo farò quando ne avrò bisogno per la mia pagina Facebook “Vecchia Firenze mia” e per personale libidine. Perché – lo confesso – anch’io sono un amante di Firenze. Ma non ditelo a Lamberto…

Gianni Greco

 

 

Prefazione

Questo libro è un tentativo di mettere insieme i dati relativi alle strade di Firenze che non esistono più: infatti, una delle difficoltà che si affrontano quando si studia una struttura urbana non più esistente consiste proprio nel riuscire a dare il nome corretto a una strada o a una piazza.

Questo perché i nomi delle vie venivano cambiati (o addirittura scambiati) molto frequentemente creando una notevole confusione e rendendo difficile l’identificazione dei luoghi.

Partendo da numerose mappe ho cercato di riunire tutti i nomi che nei secoli si sono avvicendati nelle singole piazze, strade, vicoli etc.

Durante il lavoro di reperimento delle fonti è successo anche di trovarsi nella situazione opposta: dover partire dal nome di una strada citato in un testo e provare, attraverso varie ricerche, a capire a quale via si riferisse.

Il presente testo non ha la pretesa di essere perfetto dal punto di vista tecnico e, nonostante l’impegno, è possibile che sia presente qualche inesattezza. D’altro canto molti testi “ufficiali” sono spesso in disaccordo e le stesse mappe tecniche del Comune talvolta si contraddicono.

Questa prima parte prende in esame l’area compresa tra via Tornabuoni, via de’ Cerretani, via Calzaioli e via Porta Rossa.

LS

Nell’innamoramento

Non s’interpongono limiti
né ostacoli
né incertezze,
ogni impulso è vivo.

L’irreale
indossa un sogno,
il sogno si sveste
apparendo soave realtà.

Nell’intrigante immaginario
della coppia,
l’unione degli esseri
diviene sublime poesia.

Il Re di Maggio (02)

L’entrata non costa nulla, ci vado volentieri, senza pensare al domani, l’oggi è stato più che sufficiente. Al guardaroba lasci il tuo abito esteriore, lo riavrai all’uscita, se ne avrai ancora memoria. Esternamente tutto sembra in ordine, non si direbbe sia un luogo esoterico, prestando un minimo di attenzione ad alcuni particolari, si possono riconoscere tutti i segni di un antico sapere. Contemplando costantemente ogni cosa da lontano, tutto può sembrare sinottico, in questo sta la convenienza. Sinceramente, non credo molto a tutte queste storie di maghi diavoli e altre dicerie, però m’incuriosiscono. In fondo per tutti noi esiste il grande sogno, la vita di molti si basa essenzialmente su questo. Se si potesse sognare di nostro volere, il tutto divenisse realtà, che mondo sarebbe. Purtroppo i pianeti sono due e ben distanti l’uno dall’altro.

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