Archivio mensile: gennaio 2013

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Eccoli gli elementi

Eccoli gli elementi:
di fuoco di acqua di aria di terra
sono fatta: non mi redime
l’affollata solitudine
che ho percorso nel mondo
con pietra convivo
nel convento della mia consuetudine
sono la parte e l’intero
il numero primo, la culla.

Dietro di me
l’orizzonte del mio destino.

PV – Puzzle

I gatti di Camilla

Quando Camilla aveva nove anni trascorse un’estate a casa della nonna, a Poppi. Camilla era molto felice perché viveva in una grande città e non vedeva mai né la nonna né il nonno.
Quando la bambina arrivò, la nonna l’abbracciò stretta stretta e la portò a vedere la sua camera.
“Questa stanza era della tua mamma quando aveva la tua età.” le disse seriamente. “E’ una stanza speciale: se prima di dormire esprimi un desiderio, dopo tre notti si avvererà. Devi solo ripeterlo ogni sera prima di addormentarti.”
Camilla credette subito a quello che le aveva detto la nonna, perché sapeva che non diceva mai bugie.

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Vita

Prova ad aprire una finestra,
dipingere il cielo,
puoi dipingere il tuo giorno o lasciarlo grigio,
ma puoi con un piccolo gesto cambiare tutto…
Basta affrontare il mondo con un dolce sorriso

Egoismo

Eccolo !
è arrivato !
Il solito egoista

Sgarbato e cafone
pieno di se
crede di essere chi sa chi
ma poi è sempre solo

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E’ una sera di poche parole

E’ una sera di poche
parole. E’ un tramontare
di addii. Ma con me porto
un segreto
è il tuo volto chiuso nel file
dei ricordi, recuperato dal mare
in custodia tra i bip della memoria
volto che emerge e scompare
intermittente promessa
regalo che tengo come un’onda
di suoni ineguali, dal disegno perfetto
su cui ripercorro le sere che non
sono state, su cui una carezza mancata
si stende come corpo nel vento.

PV – Treni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.unavignettadipv.it

Da “Il mostro dei Carpazi”

Camminava da solo nella neve… Tutto bianco, bianco, bianco fin dove lo sguardo poteva arrivare… E così come il bianco è una fusione di tutti i colori, tutto quel paesaggio conteneva tutto il suo dolore, era la somma di tutti i fantasmi che non lo lasciavano libero. Perché vivere per provare quel senso di abbandono e d’infelicità ? Poteva quel luogo un tempo teatro della felicità più intensa, nel tepore primaverile, cambiare così, ricoprirsi di neve, sparire ? Dov’era quell’albero di ciliegio, che sotto un leggero vento spargeva i suoi petali rosa… quei petali rosa che si appoggiavano delicatamente sui suoi capelli color ebano ? Eccolo finalmente ! Rinsecchito, curvo, cadente sotto il peso della neve… sembrava eterno come il loro amore, ed eccolo morto, come tutto il resto…

Metempsicosis – 13 – L’ultima morte

Finalmente sono qui un profumo che conosco già
su un cuscino dormo
sto aspettando non so chi sempre al buio anche qui
lunghi i miei capelli

Ma perché son donna io e chiedo a Dio che faccio qui

Suona un campanello corro e sento che sto aspettando me
non capisco più

Sto già tremando al pensiero che sia io
dietro la porta la mia faccia freme di vedere proprio me
sento le gambe cedere

Cosa faccio io non so resto fermo aprirò
ma la vita va da sé e riparte verso me
e risuona dentro me l’insistenza sul fragile
cuore di una donna che che donna è
che donna è che uomo io

Non è un sogno ma sto incontrando me apro piano e poi

Ora so sono io due persone un oblio
che si perde nel tempo che fu

Mi butta sul letto e poi la butto sul letto e poi
mi strappa l’anima le strappo l’anima

Voglio resistere ma non si può
questa violenza è senza pietà
vedo i miei occhi uccidere me
provo lo strazio di soccombere

Non posso essere io la belva che si crede Dio
non posso credere che ho perso l’anima mia

L’ultima morte, non tornerò più.

Il mio migliore amico

Mi tuffo in un onda
per accarezzare
la sinfonia marina
che si riflette
dentro me

Il mare
mio migliore amico
mi culla
imperterrito
in questa vita azzurra

Il sale
sapore
che s’impossessa delle mie labbra
e del mio corpo
lascia un gusto
di un ricordo
da sogno

Mentre il mare
mi saluta
in un abbraccio
fatto di ombrelloni, sdraie
e pelli abbronzate
che bruciano
sotto un sole estivo.