Archivio mensile: giugno 2012

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Aurora 5/8

L’unica soluzione, anche se pericolosa, era un intervento chirurgico, possibile solo in un Ospedale a Baltimora, dove il titolare del reparto di neurochirurgia pediatrica aveva già effettuato una emisferectomia con esito positivo, cioè con la rimozione della parte malata del cervello, ma la distanza non era l’unico problema, i costi erano veramente esorbitanti e la copertura sanitaria era praticamente esaurita per le visite e le medicine.

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Lungo il sentiero dei papaveri gialli

Vorrei che tu fossi l’acqua
che spegne l’urlo dei miei piedi stanchi
affannati
a cercare  l’approdo
di cento strade di niente.

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Bianco e nero

In un centro fragile
in un vuoto di anime
ho visto te
e nell’ombra dietro me Leggi tutto →

Girotondo per Tommaso

Girotondo colorato
Per i bimbi del creato
Girotondo intorno al mondo
Per la nonna e per il nonno

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Lo specchio – 4/4

Un desiderio incommensurabile, il suo.
Un amore eterno, con troppe parole.
Così decisero le Parche: i fili andavano tagliati.
Sul suo cuore, giacevano forbici scarlatte.

Il giorno dopo, stessa storia: sveglia all’alba, corsa all’armadio, poi in cucina, in bagno ed infine per strada, bruciando una quantità infinita di semafori rossi.
Ti beccherai una multa, prima o poi, per questa tua guida così poco femminile.
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Aurora 4/8

Non intervenne, lo lasciò fare, aveva imparato ad aspettare i tempi degli altri per parlare, non voleva essere invadente, il mattino successivo avrebbe potuto aiutarlo.
Era appena l’alba quando si alzò e dopo una doccia rigenerante indossò un paio di pantaloncini e una maglietta di cotone. Indugiò un attimo davanti allo specchio, si raccolse i capelli sulla nuca, e constatò con piacere che nonostante i suoi cinquant’anni non era particolarmente sciupata, che il tempo con lei era stato magnanimo: qualche piccola ruga intorno agli occhi verdi, una miriade di lentiggini su zigomi e naso, una cascata di capelli in origine castani, ma ora a ciocche biondo cenere per nascondere qualche antipatico intruso bianco,un fisico asciutto le conferivano un aspetto molto più giovane di quanto la carta d’identità dichiarasse.

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