Archivio mensile: aprile 2012

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Introduzione – Un amore oltre ogni limite

Sul soggiorno di Ugo Foscolo a Erba, ospite di Rocco Marliani nella residenza di Villa Amalia, molto è stato scritto. Si sa, ad esempio, che egli vi dimorò nella settimana santa del 1809 e che ebbe una liaison con la figlia di questi, Maddalena Marliani coniugata Bignami, che fu peraltro ispiratrice di una delle opere più significative del Neoclassicismo, il carme Le Grazie. Leggi tutto →

Il coniglietto e il blu

C’era una volta un Coniglietto che voleva girare il mondo.
Era tanto curioso che ogni volta che soffiava il vento annusava con gioia tutti gli odori nell’aria.
“Odor di spigo… Odor di fieno… Odor di… Mucca” e giocava a riconoscere ad occhi chiusi quello che il vento portava.
Il suo campetto di lattughe era piccolo ma sicuro e lui sognava quel mondo grande che gli odori del vento gli facevano immaginare.

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Filastrocca degli animali

Qui c’è un galletto
là due maiali
tre grossi gatti
quattro cinghiali Leggi tutto →

Leda (Borgo San Lorenzo, 3 maggio 2010)

Una testa tonda,
due guance paffute,
due manine pronte a cogliere l’affetto
uno sguardo attento e curioso Leggi tutto →

Donna

Seppur la poesia
si dedica al tutto
tu
donna
lascia, che la tua fertile sorgente
irrori, le aride lande, dell’umana sorte
perché, non so descriverti
se non
attraverso l’Amore.

Particolare 3/3

Ma ora non sapeva proprio cosa indossare.
Non voleva essere troppo casalinga, quindi scartò un caftano verde pavone, perché i pendagli alle maniche sabotavano le vivande. Né troppo stradale. Sarebbe scesa volentieri con una camicia da notte delle sue, in tulle di seta, e si sarebbe seduta a tavola poggiando le braccia nude sul tavolo, ma non poteva.

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La barchetta bianca

LE ONDE ALTISSIME

Non avrei scommesso neanche un soldino sulla barchetta bianca.
Una bella barchetta di sicuro, con la sua vela ancora pulita, ma danzava troppo pericolosamente sulle onde altissime, mentre interi branchi di pesci venivano issati dalla corrente ad altezze vertiginose. Leggi tutto →

Parlo… Parlo…

 

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Le distanze dal nulla

“Ma chi sei? Quante voci… E’ così dolce…
E’ così strano, vorrei dormire…
Mi sfiori la mente, non resisto… Leggi tutto →

Il venditore di orologi 1/2

Ero già sulla strada del ritorno, quando camminando sul marciapiede mi sentii chiamare: “scusi!…scusi!”, un uomo basso e un po’ trasandato sulla sessantina mi fissava sorridendo, aveva gli occhiali da vista calati sul naso e un notevole riporto, un po’ imbizzarrito dal vento: “buongiorno mi presento! Mi chiamo Giuseppe e ho delle ottime occasioni per lei!.

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