Orazione alla Terra

Grida il tuo dolore
fertile, arida, amata Terra;
antica e sempiterna
madre e matrigna;
altruista e incompresa,
sfregiata alle radici
nel corpo e nell’anima:
la tua ribellione è giunta!

Alza la voce ora
senza colpo ferire,
vivi con l’umanità che sfami
l’armonia del Creato;
che l’uomo sia
riconoscente e degno
della tua benevolenza.

Share

L’evanescente ideale

Attendo una vita
nel sogno e nel silenzio
sfollando i segreti
all’aria più pulita Read More →

Share

Luna

Bussano alla porta !

Ah ! è lei
Bella , luminosa e irriverente

La solita luna
che non ti avverte
perché non ha bisogno di essere invitata

Read More →

Share

Una provvisoria fine

Una provvisoria fine
dietro i nostri incauti sguardi,
una muta preghiera.

Read More →

Share

Le nozze del salvatore

L’ora di chiedere aiuto è arrivata
c’è un fazzoletto di stelle nel cielo
e la tua voce ritorna dal nulla:
“tu porterai la mia vita in te” Read More →

Share

IX. Departure

Veglia,
o eburneo strale,
sul mio corpo,
tu che sibilando
penetrasti queste carni
liberandomi da
tale gabbia infame;
tu che lieto
trafiggesti queste spoglie
che ora tacciono
solenni nell’oblio;
giunta è l’ora
della dipartita:
lascia dunque
che si levi alta
la mia essenza,
e che serena
si abbandoni
ad eterni e dolcissimi
silenzi.

Share

Post Navigation