Perle di pioggia

Ci sono poesie
che hai sempre sognato
scritte su carta
mescolati nella profondità immensa
di un mare
di pioggia

Le puoi ascoltare
scorrere , scrosciare
sciogliersi nel cielo
e filare
tra i pensieri
per raccogliersi
e colorarsi sulle labbra
fino a colmarsi
e smorzarsi
senza dir nulla.

Assiso sulla nube

Guardi dall’alto
assiso sulla nube
con far meditabondo
il mondo sottostante
e pullulante
che t’ignora.

Nel periglioso viaggio
dell’età adulta
scrollati di dosso
le molteplici scorie
dell’umana specie
per aprir nuove vie
alla vita
non alla pece.

I mille elefanti

Tetri giorni miei
Senza un domani
Ieri si ieri ho vinto
Oggi sono perennemente
Insicura di riuscire a trionfare
A riprendere lamia vita
Tra le mani sono schiacciata
Da mille elefanti
Non riesco a muovermi
Vorrei rialzarmi e cavalcare
I mille elefanti che ho sulla schiena e gridare
Ho vinto !!

Enrica Gugliotta

Guerra

Noi vediamo tanti genitori prendere i loro figli tra le  mani e piangere.
Che cosa porta la guerra
Solo distruzione assordante, sulla nostra terra
Dove ogni popolo, la pensa in modo diverso.
Dove abbiamo perso di vista la pace
Dove le nostre mani ed  i nostri  piedi sono macchiati d’ odio.
Dove le bombe e le armi dipingono dei bei quadri.
Con il  nostro potere distruggiamo la nostra terra.
Dove non c’è un vincitore
Dove ognuno è combattente e
Tornerà a casa con diversi pensieri
Quei pensieri che saranno la  loro ombra per tutta la vita.
Che cosa fa la guerra?
Solo distruzione
La nostra terra
La nostra anima
La nostra vita

Boliwar Miranda

Fiabe e favole

I racconti orali
rivivono il mondo fantastico
delle fiabe
e delle favole.

Le fiabe ebbero origine
da comuni luoghi
create per intrattener
l’infanzia.

Le favole furono ideate
per educar fanciulli
con morali
più o meno esplicite.

Read More →

Supermegaboy: il primo episodio!

A distanza di oltre quattro mesi dalla prima uscita, riproponiamo il primo epico episodio di Supermegaboy.

 

Episodio 1: “La nascita di Supermegaboy”

Era un tranquillo pomeriggio di mezza primavera a Firenze City quando l’anonimo Facundo Mostarda, tuttofare al Florence City Telegraph, per riposarsi dalla dura mattinata lavorativa al giornale, andò a prendere un po’ di sole sul terrazzino dei suoi genitori in costume essenziale olimpionico e ciabatte da doccia, e si portò dietro un giornaletto e un teino al limone, e tutto procedeva per il verso giusto finché dalla finestra del piano di sopra si affacciò la Lia Rottazzi con in mano una pentola piena di una brodaglia ustionante e nauseabonda, e siccome non voleva intasare il lavabo di cucina con quell’avanzo di rigovernatura, decise di disfarsene gettandolo di sotto, ma quella sbobba bollente che sapeva di cozze, vermuth e scioglicalcare liquido andò a finire proprio sulla testa di Facundo che divenne amaranto, urlò dal dolore e Supermegaboy Episodio 1 Lia Rottazzipoi svenne, e la Rottazzi lo vide e sbuffò di farla finita con tutta quella pantomima ché al massimo s’era schizzato uno stinco e i giovani d’oggi sono dei gran rompicoglioni che non hanno voglia di fare un cazzo e sono sempre a lamentarsi e poi lei non aveva fatto niente di male e anzi aveva seguito le indicazioni igienico sanitarie del comune che si raccomandava di non buttare oli e intingoli bollenti negli scarichi per non distruggere le fognature e ustionare le chiappe alla fauna fluviale, e allora lo mandò a fanculo e chiuse la finestra, e Facundo rimase là senza sensi per un bel pezzo finché quella sera lo trovò la madre e siccome la pelle da amaranto era diventata granata disse al marito di prendere nell’armadietto del bagno un po’ di Foille, ma siccome Facundo non dava segni di vita e anche il battito al polso era un po’ lento, per ridestarlo decisero di fargli trangugiare un bicchierino di distillato all’anice da 90° comprato una ventina d’anni prima a Monte Oliveto Maggiore, ma non appena trangugiato Facundo sbarrò i bulbi oculari, Read More →

Post Navigation