Effimere illusioni

Avrei voglia di tornare indietro
e con lo sguardo innocente
cercare ancora
i giorni di spensieratezza
dove il mondo è
chiuso da un cancello
tra le case del mio
paese in festa.

Non sarà tutta realtà
ma effimere illusioni
confuse e sbiadite
che inquinano il presente
stringono la gola e la mente.

Ed io nascosta tra le mie difese
sto ricordando ancora una volta
Te.

Ancora

L’estremo razionale e l’estremo fragore
Hanno solo paura
Ancora

 

 

 

 

 

 

Pastoreau: “Blu. Storia di un colore”

Vi piace il colore blu?

Può sembrare solo una questione di gusti, ma Michel Pastoureau nella sua trattazione  spiega perché è da ritenersi una storia sociale la scelta o meglio l’affermazione di un colore sugli altri. Racconta le alterne vicende dei colori a partire dalle origini fino ai giorni nostri e in particolare del blu, il preferito dalle popolazioni europee a partire dal XVIII secolo, ma che non sempre ha ricoperto questo ruolo. L’affascinante trattato dello storico del simbolismo e massimo esperto di storia dei colori propone una lettura sociale dell’uso, significato e valore dell’utilizzo e dell’ambito di applicazione dei diversi colori.

Ad esempio in epoca romana ruber e coloratus erano sinonimi, confermando la predominanza del rosso su tutte le altre coloriture, mentre il blu era il colore dei Barbari. Occorrerà attendere oltre l’anno Mille perché il blu si affermi come colore “aristocratico” e tra i più belli, diffondendo il proprio primato dalla Francia alla Germania e all’ Italia.
La promozione del blu tra il XII e il XIV secolo è l’espressione di cambiamenti importanti nell’ordine sociale, nei sistemi di pensiero e nelle modalità di percezione scrive Pastoureau e diverrà, dopo aver fatto concorrenza al rosso e anche del nero ricercato nel XV secolo, il colore dominante associato a quest’ultimo durante la Riforma protestante.

Un saggio che non può non catturare con la sua miriade di riferimenti ad ambiti che parrebbero completamente distanti, ma che l’Autore avvicina e accosta nella semplicità delle osservazioni che a quel punto appaiono ovvie. Scorrevole e piano nella narrazione storica si legge senza intoppi con una scoperta ad ogni girar di pagina che cattura e sorprende.

 

Da www.tuttatoscana.net

Trascrivo

Trascrivo ogni emozione
su immobili pensieri
purché del nostro tempo
l’immagine non sol resti

Antonio Maria Pascarella

Dove va il nostro amore passato?

Dove va il nostro amore passato?
Quello oramai provato
Quello già speso
Quello a volte dimenticato.
Quello dolce per i nostri figli ancora bambini
Quando li portiamo a giocare nei giardini
Quello carnale per la donna che baciamo
Quando forte al petto la stringiamo
Quello per noi stessi quando riflessi ci guardiamo
E diversi e soli non ci riconosciamo.
Va buttato?
Va sprecato?
Va perso?
O sostiene l’universo?
Fa girare il soli?
Sbocciare i fiori?
O nascere nuovi semplici amori?

Marco Di Mico

L’eco freddo

Si dirà
quando abbatteranno la  vecchia quercia
che non ci saranno più ghiande
che nasceranno
e  ne ghiande che cadranno.

Il suo rumore sarà un eco freddo da far tremare il viale.

E all’ombra di un infuocato tramonto la mia anima
ospiterà distratta un angelo.